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Victoria’s Secret 2017
Il Victoria’s Secret Fashion Show è uno degli eventi più attesi dell’anno nel mondo della moda e, nonostante manchino ancora mesi, già fremono i preparativi.
Il casting per Victoria’s Secret è noto in tutto il mondo per la sua estrema competitività. Basti pensare che una bellezza del calibro di Gigi Hadid ha dovuto presentarsi due volte prima di aggiudicarsi un posto nello show, nel 2015.
Quest’anno, lo show si terrà il prossimo 28 novembre e verrà trasmesso in America dalla CBS Television Network in ben 90 paesi ma non si conosce ancora la data in cui ci saranno le registrazioni.
Dopo New York (2015) e Parigi (2016), la location sarà Shangai.
Il casting si è svolto da poco e in seguito è stata resa pubblica la lista dei nomi delle vincitrici.
Nell’headquarter newyorkese del brand Victoria’s Secret, nelle ultime ore, è stato un via vai di bellezze: tutte le modelle e super model del momento si sono presentate ai casting per una delle sfilate considerabili più prestigiose per la carriera, l’intimo “alato”.
Esclusi dall’obbligo di selezione solo gli “angeli” storici, ovvero Alessandra Ambrosio, Adriana Lima, Candice Swanepoel, Behati Prinsloo, Lily Aldridge;
Riconfermate le 10 nuove leve arruolate l’anno scorso: Elsa Hosk, Josephine Skriver, Sara Sampaio, Martha Hunt, Stella Maxwell, Lais Ribeiro, Jasmine Tookes, Romee Strijd e Taylor Hill.
Il totale, con le “storiche” Ambrosio, Lima, Aldridge e Swanepoel, ammonta così a 14 angeli.
Grande esclusa, Bianca Balti, 33 anni, l’unica italiana ad aver calcato la celebre passerella di intimo nel 2005, non ce l’ha fatta. Un rifiuto inaspettato, evidentemente, per la top fresca di matrimonio (il 1 agosto 2017 a Laguna Beach) e in splendida forma dopo due figlie.
Ci sono le bionde, le more, quelle con gli occhi chiari, quelle di colore, le orientali, le rosse: insomma, sulle passerelle del brand è possibile trovare donne di ogni tipo, tutte dall’incredibile bellezza.
Chi non si è mai divertito a scegliere la sua preferita a ogni edizione dell’evento?
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Julia Butterfly Hill
Luna è un’antica sequoia alta più di 70 metri, minacciata di taglio da una industria del legno, che ha acquistato il bosco e vuole eliminarlo.
Ma sui suoi rami sale un angelo custode, o meglio, una farfalla custode: si chiama Julia Hill.
È una giovane ambientalista americana, che resterà ancorata a quelle fronde millenarie per salvarle per ben 738 giorni.
Siamo nel 1997, un gruppo di attivisti protesta contro la distruzione degli alberi.
Coraggiosa e determinata, Julia si offre volontaria per salire su uno degli alberi più alti, nella speranza di fermare il cosiddetto “taglio a raso”, ovvero il taglio di alberi di tutte le età e dimensioni, per poi bruciare l’intera area.
Sa fin da subito che l’unico modo per ottenere l’attenzione mediatica e pubblica sarebbe stato quello di battere il record di permanenza su un albero, fermo a 42 giorni.
E questo è esattamente quello che fa. Dopo 100 giorni trascorsi su Luna, Julia è su tutti i giornali per spiegare l’importanza di salvare questi alberi. Soprannominato “Butterfly”, trasmette senza sosta questo messaggio e condivide col mondo la sua conoscenza sulle antiche sequoie.
Il viaggio intrapreso è estremamente difficile, fatto di privazioni, condizioni climatiche avverse, vento costante, freddo e pioggia. Anche il personale della Pacific Lumber si adopera per rendere il suo soggiorno ancora meno sopportabile, con vessazioni, luci per non farla dormire e persino uso di spray al pepe. Ma Julia resiste, combattendo taglialegna e solitudine allo stesso tempo per la sua nuova amica Luna, con cui man mano diventa un tutt’uno.
Dopo 738 giorni, il 18 dicembre 1999, Julia finalmente mette i piedi sul terreno.
L’azienda si è arresa e l’albero è salvo. “Mi stavo lasciando il miglior maestro e amico che abbia mai avuto. La persona che era salita e quella che era scesa erano così profondamente diverse che non ero sicura di riuscire ad affrontare il ritorno alla vita nel mondo. Non avevo toccato la terra per due anni e otto giorni”, racconta la donna.
Julia Hill, meglio conosciuta come Julia Butterfly Hill (Mount Vernon, 18 febbraio 1974), è un’ambientalista e scrittrice statunitense. È diventata nota perché è rimasta per 738 giorni nella foresta di Headwaters, situata nella contea di Humboldt (California), dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999, su di una sequoia a circa 55 metri[1] di altezza per impedirne l’abbattimento da parte della Pacific Lumber Company. Ha raccontato la sua permanenza sull’albero nel libro The legacy of Luna (Luna è il nome dato alla sequoia), tradotto in italiano con il titolo La ragazza sull’albero.
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